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Pista ciclabile Spoleto Assisi

La pista ciclabile Spoleto – Assisi è un percorso piacevole, sostanzialmente pianeggiante, che unisce due città famose in tutto il mondo, legate da bellezze storico-artistiche e dai valori spirituali del francescanesimo.

Il percorso è lungo 60 Km. circa e, seguendo le sponde dei torrenti Marroggia, Beverone, Timia e del fiume Topino, collega i territori dei Comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Trevi, Montefalco, Foligno, Bevagna, Cannara e Assisi.

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Si parte dalla località San Nicolò, alla periferia di Spoleto in direzione Castel Ritaldi – Montefalco, nei pressi del fabbricato delle Mattonelle.Il recupero degli antichi edifici industriali porterà alla realizzazione di un centro servizi (punto di ristoro, officina per piccole riparazioni) e di un punto di scambio e di accesso alla città.

Dall’area delle Mattonelle, la pista giunge al ponte di Pontebari, procedendo lungo l’argine sinistro del Tessino.

Superato il ponte, il tracciato prosegue lungo l’argine destro su un piano rialzato di circa mezzo metro rispetto all’attuale piano di campagna.

In direzione della frazione di San Giacomo, la pista si dispone parallelamente alla strada.

Il Casale Rotoloni dista circa 1 km dalla pista ciclabile all’altezza di San Giacomo.

All’altezza dei ponti di Settecamini e di Pissignano, il percorso lascia il Comune di Spoleto per quello di Campello sul Clitunno, si sposta sull’argine destro, fino al ponte di Casco dell’Acqua, e attraversa il Comune di Trevi.

Si dispone poi sull’argine sinistro dei torrenti Tatarena e Teverone, fino a giungere allo storico ponte di Torre di Montefalco e a sovrapassare il fiume Clitunno.

Quindi, distaccandosi dal corso del Timia, punta verso il centro di Bevagna, la cui suggestiva piazza medievale merita una deviazione.

Seguendo il Timia la pista raggiunge poi il Comune di Cannara, dove una passerella consentirà l’attraversamento del fiume Topino cha sarà percorso lungo la sua sponda destra sino al bivio Case Turrioni; qui la pista abbandona gli ambiti fluviali e, attraverso la viabilità minore, raggiunge Santa Maria degli Angeli.

La pista ciclabile non rappresenta soltanto il collegamento dolce tra Spoleto e Assisi, ma anche una cerniera da cui si diramano altri percorsi che consentono di vivere e di scoprire la parte più intima di questa parte dell’Umbria.

A Spoleto, dall’area delle Mattonelle si arriva in città e, dopo la visita, si può scegliere di salire lungo gli antichi sentieri del Monteluco, la montagna sacra sin dall’epoca pagana, scelta come luogo di isolamento e meditazione prima dagli eremiti siriaci e poi da Francesco e dai suoi seguaci, che ancora oggi occupano il piccolo convento ai margini del bosco già sacro al dio Giove. Oppure dirigersi verso l’antico tracciato della Ferrovia Spoleto – Norcia e trasferirsi, così, dalla valle Spoletana alla Valnerina.

A Campello sul Clitunno si può deviare per i sentieri che arrivano fino ai castelli di Pissignano e Campello alto, attraverso le famose Fonti del Clitunno, cantate da Plinio il Giovane, Byron e Carducci e ritratte da Corot, ammirare il Tempietto del Clitunno o avviarsi per uno degli itinerari delle Strade dell’Olio.

A Bevagna, antico centro che mantiene ancora intatta la sua struttura medioevale e conserva anche numerose testimonianze di epoca romana, meritano una visita la splendida piazza Silvestri, il palazzo dei Consoli (1270), le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele, entrambe della fine del XII secolo, la chiesa di San Domenico e Giacomo (1291). Sul luogo più alto della città sorge la chiesa di San Francesco (fine XIII secolo): accanto all’altare la pietra su cui poggiò San Francesco per predicare agli uccelli a Pian d’Arca.
Da Bevagna è possibile collegarsi alle Strade del Vino: quella del Sagrantino che si inerpica a Montefalco o quella del Cantico che tocca, tra gli altri, i Comuni di Cannara e Assisi.

A Cannara sono molto interessanti la chiesa di San Biagio, esempio di tardo romanico umbro, la chiesa di S. Matteo (XIV), con all’interno un trittico dell’Alunno e la statua ligneadell’Addolorata, e la Chiesa di San Sebastiano, sede della Pinacoteca.

A Rivotorto, si incontra la Basilica costruita per proteggere il “tugurio” francescano, luogo dove Francesco dimorò per qualche tempo.

Ad Assisi, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, meritano una visita la Basilica di Santa Chiara, il convento di San Domenico e la splendida Basilica di San Francesco. Appena fuori dalle mura, la superba rocca Maggiore, ricostruita nel 1367 dal Cardinale Albornoz su una precedente struttura (1174) di un antico castello feudale.

Fonte www.cuoreverdeditalia.it